Le tradizioni di Natale più bizzarre del mondo

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Le tradizioni di Natale più bizzarre del mondo

Natale è una festa che unisce le persone in ogni parte del mondo, ma non tutti lo vivono alla stessa maniera. Ecco alcune tradizioni meravigliose e bizzarre che vi stupiranno.

Svezia. Un’usanza a dir poco particolare, nata nel 1966 nella città di Gävle: ogni anno viene costruita una capra di paglia alta 13 metri come simbolo della tradizione natalizia scandinava, legata al folklore dello Yule. Fin qui tutto bene, non fosse che col tempo è nata un’altra “tradizione”: il tentativo (illegale) di darle fuoco. Fino ad oggi sono 39 le capre che non ce l’hanno fatta… Cosa accadrà quest’anno? 

Islanda. Qui la situazione si fa davvero bizzarra: ogni notte, 13 giorni prima del Natale, 13 Jólasveinar – simil folletti vestiti da contadini – fanno visita ai bambini, che devono lasciare le loro scarpe più belle fuori dalla finestra. Se i bimbi sono stati buoni, ci troveranno un dono. Se hanno fatto i cattivi: patate marce. 

Austria. Se le patate marce vi sembrano una pena troppo grossa, allora non passate le festività natalizie in Austria con i vostri bambini. Il 5 dicembre (pericolo scampato!), durante il periodo dell’avvento, si aggirano mostri “terribili” che spaventano grandi e piccini: i Krampus, accompagnatori di Santa Nikolaus, che hanno il compito di punire i bambini cattivi. La magia del Natale.

Bulgaria. Durante la cena della vigilia, qui, è lecito arrendersi! Se non avete spazzolato il piatto, in Bulgaria, non si offende nessuno: non ci saranno mamme, nonne e zie a rimproverarvi perché gli avanzi verranno lasciati a tavola come offerta per gli spiriti degli antenati. Se poi uno mangia tutto, che figura si fa?

Italia. Già, anche da noi ci sono tradizioni particolari: il 13 dicembre, nelle province di Bergamo, Brescia, Verona, Mantova, Lodi e Cremona, a giocare d’anticipo su Babbo Natale ci pensa Santa Lucia! La notte del 12, i bambini preparano biscotti e vino come dono per la Santa, nella speranza di essere meritevoli del regalo che hanno chiesto con la letterina. Lei non ha renne, ma un asinello. Non beve il latte, ma preferisce il vino… chissà quale...  

Le tradizioni di Natale più bizzarre del mondo

Natale è una festa che unisce le persone in ogni parte del mondo, ma non tutti lo vivono alla stessa maniera. Ecco alcune tradizioni meravigliose e bizzarre che vi stupiranno.

Svezia. Un’usanza a dir poco particolare, nata nel 1966 nella città di Gävle: ogni anno viene costruita una capra di paglia alta 13 metri come simbolo della tradizione natalizia scandinava, legata al folklore dello Yule. Fin qui tutto bene, non fosse che col tempo è nata un’altra “tradizione”: il tentativo (illegale) di darle fuoco. Fino ad oggi sono 39 le capre che non ce l’hanno fatta… Cosa accadrà quest’anno? 

Islanda. Qui la situazione si fa davvero bizzarra: ogni notte, 13 giorni prima del Natale, 13 Jólasveinar – simil folletti vestiti da contadini – fanno visita ai bambini, che devono lasciare le loro scarpe più belle fuori dalla finestra. Se i bimbi sono stati buoni, ci troveranno un dono. Se hanno fatto i cattivi: patate marce. 

Austria. Se le patate marce vi sembrano una pena troppo grossa, allora non passate le festività natalizie in Austria con i vostri bambini. Il 5 dicembre (pericolo scampato!), durante il periodo dell’avvento, si aggirano mostri “terribili” che spaventano grandi e piccini: i Krampus, accompagnatori di Santa Nikolaus, che hanno il compito di punire i bambini cattivi. La magia del Natale.

Bulgaria. Durante la cena della vigilia, qui, è lecito arrendersi! Se non avete spazzolato il piatto, in Bulgaria, non si offende nessuno: non ci saranno mamme, nonne e zie a rimproverarvi perché gli avanzi verranno lasciati a tavola come offerta per gli spiriti degli antenati. Se poi uno mangia tutto, che figura si fa?

Italia. Già, anche qui da noi ci sono tradizioni particolari: il 13 dicembre, nelle province di Bergamo, Brescia, Verona, Mantova, Lodi e Cremona, a giocare d’anticipo su Babbo Natale ci pensa Santa Lucia! La notte del 12, i bambini preparano biscotti e vino come dono per la Santa, nella speranza di essere meritevoli del regalo che hanno chiesto con la letterina. Lei non ha renne, ma un asinello. Non beve il latte, ma preferisce il vino… chissà quale?!  

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