Dogajolo Toscano Rosato I.G.T: il vino perfetto per brindare alle Mamme

Wine&People
di Carla Benvenuto
Dogajolo Toscano Rosato I.G.T: il vino perfetto per brindare alle Mamme
Carla Benvenuto

Carla Benvenuto

Del 1988, romana con sangue 100% calabrese. Laureata in Comunicazione e studentessa FISAR. La scrittura e il vino sono le mie due più grandi passioni e non potevo far altro che coniugarle.

Fare la mamma si sa, è uno dei mestieri più difficili al mondo. Un mestiere che non va mai in vacanza, che non si è fermato nemmeno durante la critica situazione che stiamo vivendo.

La forza delle mamme poi è infinita, il loro amore sempre troppo grande. È per questo che mi piace pensare che non è affatto un caso che, dopo mesi chiusi in casa, dopo ricorrenze trascorse senza convivialità e senza stare insieme, proprio la loro festa, cade in una fase in cui, eccezion fatta per alcuni casi, possiamo trascorrerla congiuntamente. Sì perché nessuno è più “congiunto” della nostra mamma.

Le origini della Festa della Mamma risalgono a tempi molto antichi, ma da sempre è stata festeggiata nel mese di maggio.

Si celebrava già ai tempi dei Greci e dei Romani, dove era legata al culto della femminilità e della fertilità e segnava il passaggio dall’inverno all’estate.

Da questi riti ai nostri giorni di tempo ne è passato, ma comunque questa festa si lega alla celebrazione di una delle più alte espressioni di femminilità di una Donna, ovvero la maternità.

Nei tempi più recenti fu proposta per la prima volta nel maggio 1870 da una pacifista e femminista americana, Julia Ward Howe. Pochi anni dopo anche un’altra Donna, la pacifista Anna M. Jarvis, dopo la morte della sua mamma a cui era profondamente legata, inondò di lettere ministri e cariche pubbliche affinché venisse istituita una giornata mondiale dedicata a tutte le mamme. E così, grazie alla sua audacia e tenacia, il 10 maggio 1909 venne celebrata per la prima volta la Festa della Mamma. Dal 1914 grazie al presidente americano Wilson questa festa assunse carattere pubblico.

In Italia invece la Festa della Mamma, così come la intendiamo oggi, venne celebrata per la prima volta nel 1956 da don Otello Migliosi ad Assisi. Il parroco decise di festeggiare la mamma dando all’evento un valore fortemente cristiano. La cosa piacque talmente tanto alla gente che da quel giorno si diffuse rapidamente in Italia e in tutto il mondo intero.

In questa occasione i bambini sono soliti offrire alle loro mamme doni come disegni, lavoretti, fiori, oppure dedicandogli poesie.

I bambini un po’ più cresciuti come me, invece, per ringraziare le proprie madri di tutto ciò che gli hanno donato e che gli hanno permesso di essere oggi ciò che sono, le donano un bacio, un abbraccio… e gli dedicano un brindisi.

Ed io per l’occasione quest’anno ho scelto un vino che ricorda molto le peculiarità delle mamme: il Dogajolo Toscano Rosato I.G.T. di Carpineto. Un prodotto elegante e strutturato, proprio come loro, che con dolcezza e fermezza riescono (quasi) sempre a convincerci di ciò che è giusto o sbagliato; dalle piacevoli note floreali e fruttate che ricordano i profumi buoni e delicati che da sempre associamo alle nostre mamme; e infine dalla caratteristica freschezza che ricorda quelle piacevoli e serene sensazioni che ritroviamo sempre in un loro abbraccio.

Il Dogajolo Rosato è il risultato di una selezione di uve della Toscana Centrale a maggioranza Sangiovese. Il mosto ottenuto dalla soffice pigiatura delle uve viene portato a bassa temperatura e tenuto a contatto con le bucce per un tempo limitato. Non avendo necessità di subire particolari evoluzioni, è un vino di pronta beva che va degustato giovane, viene imbottigliato molto presto nel gennaio successivo alla vendemmia e dopo le dovute attenzioni che seguono la fermentazione.

Una volta versato nel calice è limpido e di un bellissimo e brillante colore rosa tenue. I suoi profumi sono caratterizzati da note floreali e fruttate: come la rosa, il mirto, il fiore di vite, ma anche mela, ribes e ciliegia. Al palato è fresco, con una bella struttura ed un’acidità spiccata. Dal gusto ampio e deciso è adatto ad una moltitudine di abbinamenti. E, considerando la sua bassa gradazione alcolica (12.5 gradi), è perfetto anche da bere da solo.

L’etichetta poi è molto evocativa. Così colorata e floreale esprime subito gioia e armoniosità.

Alla luce delle sue note gustative e del suo carattere, il Dogajolo Toscano Rosato di Carpineto è quindi il vino perfetto per onorare e ringraziare l’unica persona al mondo che sarà sempre eccezionale ed insostituibile: la nostra mamma.

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